Se dovessi dire oggi cosa mi auguro per il futuro non potrei fare a meno di pensarlo e sognarlo attraverso gli occhi di mia figlia. Perché non solo il futuro è nelle sue mani, lei è il futuro.
Sembra una frase quasi banale, invece per me il segreto è tutto qui.

Ho sempre creduto in una politica semplice, sana, fatta con serietà, che parte dalle piccole cose e si costruisce sulle scelte che ognuno di noi compie ogni giorno, che ci riguardano da vicino.
Il punto di partenza dell’impegno che mi ha portato a candidarmi con Verona Civica e ad essere oggi un Consigliere in Sesta Circoscrizione è proprio questo: il desiderio di vivere in un quartiere e in una città vivaci, colorati, a misura delle famiglie e dei bambini, in cui siano sempre presenti occasioni di confronto e di socializzazione.

 

 

Il timore di trovarsi ad un bivio e dover scegliere tra carriera o famiglia

Essere una mamma, una mamma che lavora e che è impegnata in politica non è certo una missione facile. Soprattutto i primi anni di vita mamme e papà dovrebbero avere il diritto di vivere nelle migliori condizioni per potersi dedicare alle fasi più delicate di una nuova vita che cresce, supportati da un Welfare adeguato, con una maternità che si possa definire tale e senza trovarsi al bivio di dover scegliere tra famiglia o carriera. Timore che già nelle prime fasi di assunzione molto spesso viene alla luce, sentendosi chiedere se avremo intenzione o meno di avere figli a breve. Timore, inoltre, di prendersi il proprio tempo e vedersi rimpiazzate o addirittura declassate ad un ruolo che non ci compete, ovviamente quando si è fortunate a ritornare nel mondo del lavoro.

Credo che sia davvero necessario, quindi, un cambiamento culturale profondo, per rendere chiaro a tutti che i nostri figli sono il futuro, che la società ha e avrà bisogno di loro e dunque ogni fase della loro crescita è cruciale. Non solo il futuro è nelle mani dei nostri figli, loro sono il futuro. Finché questo non diventerà il centro del cambiamento, si continuerà a parlare di crisi della società, di crisi della politica, di un paese alla deriva che ha bisogno di recuperare i propri principi etici, di nuove generazioni che sembra abbiano come unica prospettiva quella di scappare all’estero, portandosi appresso tutto il rancore per ciò che non funziona né mai funzionerà.

E noi cosa facciamo veramente? Il segreto è tutto qui.

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